
Cos’è l’inseminazione intrauterina (IUI)
L’inseminazione intrauterina (IUI) è una tecnica di procreazione medicalmente assistita di primo livello, semplice e poco invasiva, che aumenta le probabilità di fecondazione naturale.
È indicata in diversi casi di infertilità lieve o inspiegata, e rappresenta spesso il primo passo nei percorsi di fertilità.
In parole semplici
Durante l’IUI, gli spermatozoi del partner (o del donatore, nei casi di fecondazione eterologa) vengono inseriti direttamente nell’utero della donna, in corrispondenza del periodo ovulatorio.
In questo modo, si facilita l’incontro tra spermatozoi e ovocita, accorciando il percorso naturale che lo spermatozoo dovrebbe compiere per raggiungere l’ovulo.
Come si svolge il trattamento
Il percorso di inseminazione intrauterina prevede alcuni passaggi semplici e controllati:
- Stimolazione ovarica lieve
La donna assume farmaci ormonali a basse dosi per stimolare lo sviluppo di uno o più ovociti e aumentare le probabilità di successo.
Durante questa fase, vengono eseguite ecografie e analisi del sangue per monitorare la crescita follicolare. - Preparazione del campione seminale
Il campione di liquido seminale viene raccolto e trattato in laboratorio per selezionare gli spermatozoi più mobili e vitali. - Inseminazione
Nel momento dell’ovulazione, gli spermatozoi selezionati vengono introdotti delicatamente nell’utero tramite un sottile catetere.
È una procedura indolore, che non richiede anestesia e dura pochi minuti. - Attesa del risultato
Dopo circa due settimane, si esegue il test di gravidanza per verificare l’esito del trattamento.
A chi è consigliata
L’IUI può essere indicata in diversi casi, ad esempio:
- Infertilità di coppia senza causa apparente
- Lieve riduzione della qualità del liquido seminale
- Disturbi dell’ovulazione
- Presenza di muco cervicale ostile (che ostacola il passaggio degli spermatozoi)
- Inseminazione con seme di donatore (eterologa)
Non è invece indicata in casi di:
- Ostruzione delle tube di Falloppio
- Grave infertilità maschile
- Età femminile avanzata o riserva ovarica molto bassa
Vantaggi
- È una tecnica semplice, non invasiva e sicura
- Non richiede anestesia o ricovero
- Può essere ripetuta più volte
- Permette di rispettare il più possibile il processo naturale di fecondazione
Probabilità di successo
Le possibilità di gravidanza variano in base all’età e alla causa di infertilità, ma in media si aggirano intorno al:
- 10–15% per ciclo di trattamento
- Maggiori probabilità se la donna ha meno di 35 anni e le tube sono pervie
| Fascia d’età della donna | Percentuale media di successo per ciclo |
| < 35 anni | 10–20% |
| 35–37 anni | 8–15% |
| 38–40 anni | 5–10% |
| > 40 anni | 2–5% |
Fattori che influenzano il successo
- Età della donna → è il fattore più determinante.
- Qualità e concentrazione degli spermatozoi dopo la preparazione.
- Presenza di cause di infertilità femminile (es. endometriosi, problemi ovulatori, tube parzialmente ostruite).
- Stimolazione ovarica → le IUI con lieve stimolazione ormonale (invece che su ciclo naturale) hanno tassi di successo più alti.
- Numero di tentativi → le probabilità cumulative aumentano:
- Dopo 3 cicli di IUI: 25–35% di successo totale.
- Dopo 6 cicli: fino al 40–45%, ma raramente si consiglia oltre 4–6 tentativi.
Dopo la procedura
Dopo l’inseminazione, è possibile tornare subito alle normali attività quotidiane.
Potresti avvertire lievi crampi o perdite di sangue, ma sono sintomi temporanei e del tutto normali.

